Istruzioni per l' uso

Inserire SISCA all’interno di un cantiere è molto semplice:

dopo aver effettuato un sopralluogo della struttura, si individuano le aree maggiormente idonee al posizionamento delle apparecchiature elettroniche, in base alle distanze da coprire, alle zone in cui si desidera suddividere il cantiere, ai varchi di ingresso e di uscita ed i parametri ambientali da monitorare.

Si realizza quindi una rete elettrica di alimentazione ed una di trasmissioni dei dati detta anche LAN (local area network) di tipo ethernet, ottenibile con un comune cavo di rete in commercio.

Per la realizzazione della rete elettrica di alimentazione dei dispositivi elettronici ci si può collegare ad una derivazione dell’impianto elettrico di cantiere con un suo quadro elettrico opportunamente protetto.

Una volta individuate le posizioni dove installare le apparecchiature si procede al loro fissaggio che non richiede particolarità circa altezza, distanza dal muro o altro, è quindi evidente la facilità di installazione.

Per un varco direzionale dobbiamo posizionare due illuminatori ed un bridge.

Quando l’operaio che indossa il D.P.I. contenente al suo interno il TAG MASTER viene a trovarsi nel raggio di azione dell’illuminatore, quest’ultimo gli invia un impulso che lo induce a trasmettere alcuni suoi dati al BRIDGE che li invia velocemente alla centralina software. Tale centralina elabora l’informazione e verifica se quell’identificativo master è autorizzato all’ingresso, subito dopo è anche in grado di capire se ha con se i DPI necessari. Questo avviene grazie al fatto che il TAG MASTER comunica anche ad intervalli di tempo regolari con i suoi SLAVE (posti in altri DPI da monitorare) nel caso in cui non dovesse essere possibile instaurare un contatto con loro, il master trasmetterà alla centralina il dato di SLAVE assente. Quando il software della centralina riceve o elabora un segnale di allarme, invia prontamente tali messaggi sia ai cellulari che via software ai terminali di controllo, ed inoltre, attiva i dispositivi luminosi e sonori disposti nelle zone opportune.

I rilevatori di polveri o altre sostanze sono invece, in questo caso, dei dispositivi portatili che a loro volta sono in grado di comunicare con una centralina software posta su un personal computer, naturalmente anche questi dispositivi effettuano un allarme immediato acustico e luminoso.

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